f

lunedì 25 maggio 2015

NUMEROLOGIA: I NUMERI OMBRA



Come sostiene Jung, la natura del Sè è paradossale in quanto rappresenta un "complexio oppositorum" (congiunzione di opposti). Ogni Archetipo nel momento in cui è riportato sul piano razionale, si scinde in una tesi e un'antitesi; una croce sulla quale gli opposti procedono in direzioni contrarie.


 Il lato ombra dell'Archetipo



foto in basso: La croce, simbolo di antagonismo ed equilibrio degli opposti



James Hilmann nel libro "La vana fuga dagli dei", sostiene che l'origine della patologia è archetipica e citando la mitologia di diversi popoli, osserva come gli dei non rappresentino solo un ideale di perfezione, ma al pari dell'umanità sulla quale presiedono, litigano, tradiscono, ingannano e uccidono.
Questa doppiezza dell'archetipo è all'origine di tutti i mali del mondo, che nel suo aspetto secolare è un riflesso oscurato del mondo mitico. Jung approfondendo le relazioni esistenti tra psicologia e mito scrisse « Gli dei sono diventati malattie », mettendo così in evidenza, che ogni figura mitica è un'energia primordiale, un modello tipico di esistenza e nel momento in cui non viene riconosciuta, si incarna nella vita individuale sotto forma di problema o di sintomo, che costringe l'individuo a occuparsi del tema fino ad allora rifiutato.
I numeri, come aspetti della totalità presentano anch'essi una natura bipolare; una faccia diurna ed una notturna in cui sono presenti al contempo le forze antagoniste. Ogni numero contiene in sé i concetti di contrasto e pacificazione e nella sua funzione di mediatore, allaccia relazioni tra conscio e inconscio, terra e cielo, uomo e divinità.
L'analisi dei numeri ombra consente di acquisire consapevolezza sugli aspetti della personalità che tendono a squilibrarsi, e che sono all'origine degli stress psicologici radicati sin dall'infanzia. E' in questi numeri l'origine delle compulsioni e dei timori irrazionali che inducono a comportamenti inadeguati, e degli errori che nostro malgrado, tendiamo sistematicamente a ripetere.




Come ricavare i numeri ombra


I numeri ombra si trovano sottraendo tra di loro le cifre della
data di nascita, dopo averle ridotte ad un'unica cifra:

26 = 2+6 = 8

1972 = 1+9+7+2 = 19 = 1+9 = 1


Innanzitutto occorre ricondurre ad un'unica cifra il mese, il giorno e l'anno che compongono la data di nascita in esame, poi si sottraggono (la più piccola dalla più grande), le medesime cifre ricavate:

Ombra 1 = sottrazione fra giorno e anno

Ombra 2 = sottrazione fra giorno e mese

Ombra principale = sottrazione fra ombra 1 e ombra 2

L'ombra 1 è relativa alla giovinezza

L'ombra 2 è attiva nell'età adulta

L'ombra principale è quella che dura tutta la vita e che di conseguenza merita un'analisi particolarmente accurata.

Nel caso che un numero ombra sia presente due volte, accentua le problematiche connesse all'Archetipo stesso e necessita di una intensa autoanalisi per essere equilibrato.

Esempio: 25 - 8 - 1969







 Fonte: numerologiaearchetipi.blogspot.it





ELENCO DEI NUMERI OMBRA





Ombra del Numero 1: il ribelle

Il Ribelle rappresentando il lato ombra del Guerriero contraddistingue individui forti e determinati, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di coraggio e abnegazione, dubbio e insicurezza.

La sfida : riconoscere con equilibrio il proprio valore

Il fulcro di questa sfida è incentrato sull’autostima e confronta l’individuo con la necessità di veder riconosciuti il proprio valore e la propria unicità, tipiche caratteristiche del numero 1.
Il tallone d’Achille del soggetto sta’ nel timore di non essere preso in considerazione e nella tendenza a interpretare gli eventi con la lente distorta della sua insicurezza. L’origine del problema è attinente al simbolismo del numero 1 che rappresenta il sole, il maschile e la figura paterna. In molti casi l’individuo ha vissuto il padre come una figura assente che non è stato in grado di rappresentare un modello di affermazione nel sociale.
Al contrario il padre può essere stato una figura autorevole, che il soggetto ha idealizzato non riuscendo a stabilire con lui un contatto epidermico o un dialogo alla pari.

L’ansia da prestazione e la paura del fallimento

La difficoltà ad accettare i propri errori, può impedire al numero 1 di fare esperienza, perché il timore del fallimento inibisce le azioni successive. La soluzione sta’ nel moderare l’impulsività, cogliendo nell’errore un’opportunità di apprendimento.




Ombra del numero 2: l’orfano

L’Orfano rappresentando il lato ombra del Fanciullo, contraddistingue individui dolci e sensibili, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di disponibilità e romanticismo, ansia e distanza emotiva.

La sfida: superare la paura e la dipendenza

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di sentirsi al sicuro e di veder riconosciuta la sua sensibilità.
Il numero 2 necessita di appartenere a qualcuno e il timore di trovarsi da solo ad affrontare la brutalità del mondo, può spingerlo a cercare inconsciamente una relazione che sostituisca la figura materna. Nel rapporto la persona può mostrarsi bisognosa, o al contrario offrire un sostegno o una protezione che rasentano l’oblio di sè. L’origine del problema è nel rapporto che il soggetto ha vissuto con la madre, che può essersi rivelata assente o al contrario troppo soffocante o protettiva.

La suscettibilità e gli sbalzi emotivi

Il punto debole del soggetto è l’estrema sensibilità, che lo predispone a frequenti sbalzi emotivi. Il suo timore è che non vengano prese in considerazione le sue esigenze e nel suo bisogno di risarcimento affettivo, può pretendere continue attenzioni, o al contrario assumere un atteggiamento remissivo che sfiora il vittimismo. Per superare i meccanismi della dipendenza è necessario affidarsi maggiormente a se stessi, imparando a trovare un equilibrio tra il dare e il ricevere.




Ombra del Numero 3: lo straniero

Lo Straniero rappresentando il lato ombra del Giullare, contraddistingue individui estrosi e allegri, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di simpatia e apertura, negazione e invisibilità.

La sfida: farsi comprendere dagli altri

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di ritrovare la sua identità, riconoscendo il suo diritto di essere amato per quello che è veramente .
Per trovare il suo posto nel mondo “lo straniero” diventa un abile trasformista e assume la maschera sociale che meglio si adegua alla necessità del momento. Per piacere agli altri egli si identifica con le esigenze del suo prossimo, rischiando tuttavia di allontanarsi dal suo vero Io. L’origine del problema è inerente all’attenzione ricevuta o meno da parte dei genitori nella prima infanzia. La tendenza a mettere il bambino al centro dell’attenzione, o al contrario a trascurarne le esigenze espressive, può provocare un senso di identità carente.

La maschera della superficialità

Il timore principale del soggetto è di scoprirsi, ed entrare in contatto col suo vuoto interiore. Per evitare l’incontro con se stesso egli si cala in un’attività frenetica, rischiando di disperdere le sue energie. Nonostante possa coltivare mille interessi, rimane sempre in superficie e nel momento in cui si avvicina al suo nucleo problematico cambia obiettivo e direzione.




Ombra del Numero 4: Il prigioniero

Il Prigioniero rappresentando il lato ombra del Costruttore, contraddistingue individui pratici e volitivi, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di lealtà e determinazione, pigrizia e intolleranza.

La sfida: sviluppare fiducia nell’esistenza

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di creare attorno a sé stabilità e sicurezza, senza tuttavia barricarsi all’interno di schemi mentali rigidi e obsoleti. Il numero 4 è associato alle necessità materiali della vita e il “Prigioniero” tende ad esercitare un eccessivo controllo, nel momento in cui sono attivati i suoi istinti primari di sopravvivenza. La sua ansia di base, lo porta ad ingigantire i problemi legati alla sua sussistenza, si tratti dell’incolumità fisica, della salute, del lavoro, del denaro o della casa. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, che può essere stata troppo rigida o al contrario priva di solide basi.

Il timore del cambiamento.

La concentrazione principale del soggetto è sulle fondamenta che gli sono mancate e come un prigioniero egli si barrica nelle sue sicurezze, che gli impediscono tuttavia di affrontare i cambiamenti in modo equilibrato. Come può permanere a lungo in situazioni ormai logore e superate, così è capace allo stesso tempo di voltare pagina improvvisamente, confermando lo stile unilaterale tipico del numero 4.




Ombra del Numero 5: il girovago

Il Girovago rappresentando il lato ombra del Cercatore, contraddistingue individui fantasiosi e comunicativi, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di ricerca e motivazione, fuga e incostanza

La sfida: ristabilire un equilibrio tra cielo e terra

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di seguire il suo impulso alla ricerca e al cambiamento, senza tuttavia perdere il contatto con la realtà che lo circonda. Rappresentando il 5 l’anelito a realizzare i desideri, l’individuo avverte una forte ispirazione ad ascendere, per sperimentare l’ebbrezza dell’avventura e dell’ignoto. Come Icaro, che rapito dall’estasi del volo perse le sue ali precipitando nel mare, così il
“Girovago” può perdere il senso delle proporzioni e all’estremo della sua fuga ricadere nel lato più stagnante della materia. Identificandosi con l’Archetipo l’individuo rischia di toccare gli opposti estremismi dell’esagerazione e della rinuncia, alternando periodi di sregolatezza ad altri di rigida autodisciplina.

L’eterno adolescente

Il 5 ombra si identifica nel “Puer Aeternus”, l’eterno adolescente la cui nostalgia lo porta a vagabondare e a combattere il tempo, i limiti, l’ordine e la continuità. Il suo timore di essere confinato in una realtà spazio-tempo dalla quale non possa più fuggire, lo spinge ad accettare legami non consolidati, che gli permettono di sentirsi sempre libero e disimpegnato.




Ombra del Numero 6: il martire

Il Martire rappresentando il lato ombra dell’Angelo custode, contraddistingue individui generosi e responsabili, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di amore e dedizione, masochismo e intolleranza.

La sfida: accettare amore e nutrimento

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di offrire amore e sostegno agli altri, evitando tuttavia di ricalcare il solito modello di chi dona, senza mai ricevere nulla in cambio.

La tendenza del “Martire” è quella di calarsi nel ruolo di salvatore, che si sente sempre chiamato in causa ad offrire il suo aiuto, anche senza che nessuno glielo abbia chiesto.
Questa attitudine al sacrificio attira soprattutto persone con un’autostima carente, che all’interno di un rapporto tendono a rivelarsi bisognose. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove l’individuo ha sperimentato un senso di vuoto che da adulto cerca di colmare offrendo agli altri il nutrimento spirituale che non ha mai ricevuto.

Il peso della responsabilità

Trascinandosi dall’infanzia un senso della responsabilità alterato, il “Martire” tende a reagire secondo due modalità contrapposte: o si sobbarca pesanti fardelli o si astiene del tutto dall’agire. La sua natura ansiosa lo spinge a pre-occuparsi delle cose in modo eccessivo e nel momento in cui si lascia coinvolgere perde la definizione dei propri confini.




Ombra del numero 7: il solitario

Il Solitario rappresentando il lato ombra del Saggio, contraddistingue individui profondi e riflessivi, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di elevazione e spiritualità, sfiducia e cinismo

La sfida: ritrovare il contatto con le emozioni

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di ritrovare la fiducia e vivere le emozioni, senza tuttavia cadere nel versante opposto dell’ingenuità, che conduce inevitabilmente a successive delusioni. L’archetipo del Solitario, attiva nell’individuo la tendenza al perfezionismo, che gli rende difficile accettare i limiti delle persone che lo circondano. Come Diogene, che si aggirava in pieno giorno con una lampada alla ricerca di un uomo giusto, il “Solitario” può prendere le distanze dal mondo e proteggersi dalla delusione con la corazza del dubbio e del cinismo. Sovente l’aria di superiorità mostrata da questi soggetti nasconde un animo nobile e generoso che privilegia il sentiero del dogmatismo per evitare la sofferenza.

Oltre i confini della mente
Nel momento in cui il “Solitario” supera le censure della mente razionale e accetta la sua natura di Saggio, diventa l’iniziato, colui che più di ogni altro può scandagliare i misteri dell’esistenza. Ecco come lo scettico può diventare un sensitivo o interessarsi improvvisamente all’occulto o all’esoterismo.




Ombra del Numero 8: il tiranno

Il Tiranno rappresentando il lato ombra del Sovrano, contraddistingue individui ambiziosi e realisti, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di magnanimità e lungimiranza, controllo e prepotenza.

La sfida: lasciare andare il controllo

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di gestire con efficacia la propria vita, senza tuttavia esercitare un eccessivo controllo che impedisce la manifestazione della sensibilità e delle emozioni. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove l’individuo si è confrontato con modelli formativi che davano molta importanza al lato concreto dell’esistenza. La spinta precoce a cavarsela con i propri mezzi sviluppa l’attitudine a fidarsi solo di se stessi in un’ottica spietata che divide l’umanità in vincenti e perdenti.

Il timore dell’umiliazione

La spinta prepotente a far parte di un mondo privilegiato, può nascondere una bassa autostima che viene compensata facendo sfoggio di una certa cultura o circondandosi di oggetti e persone che suscitano negli altri invidia o ammirazione. Per comprendere questo meccanismo psicologico, dobbiamo riferirci alla figura complementare del Sovrano: il buffone di corte.
Nel momento in cui l’individuo lascia andare il controllo, temedi perdere il suo potere, divenendo lo zimbello altrui.




Ombra del numero 9 (0): l'angelo caduto

L’Angelo caduto rappresentando il lato ombra del numero 9, (il Liberatore), contraddistingue individui idealisti e generosi, che tuttavia nella loro identificazione con l’Archetipo, oscillano tra le opposte tendenze di sensibilità e generosità, apatia e rimozione.

La sfida: smettere di far finta di nulla

Il fulcro di questa sfida è incentrato sul bisogno del soggetto di difendere la sua sensibilità, senza tuttavia indossare la maschera dell’indifferenza, che lo fa apparire tranquillo all’esterno anche quando è emotivamente turbato. Come ombra del numero 9, lo zero è come una spugna, che assorbe la negatività che lo circonda. Per proteggersi l’individuo crea il vuoto dentro di sé, instaurando un meccanismo che nel linguaggio della psicologia prende il nome di rimozione. L’origine del problema è inerente all’educazione ricevuta nell’infanzia, dove l’individuo ha imparato a “staccare l’interruttore” delle emozioni, o per emulazione, nel caso di genitori che a loro volta recitavano un ruolo, o per autodifesa, per proteggersi da un clima emotivo violento, fatto di liti e discussioni.

La luce dell’angelo

L’Angelo caduto nonostante si presenti come un estroverso, è un’anima antica che possiede il dono della conoscenza. Nel momento in cui avviene il ricordo di sé, la luce dell’Angelo torna a splendere, diffondendo ovunque amore e ispirazione.

 
 
 

1 commento:

  1. Sto cercando informazione sui numeri mancanti che non ho ben capito cosa sono e come si calcolano.

    RispondiElimina